Pubblicato su "Diagnosi & Terapia" n. 02 del 20 febbraio 2008

Dott. Roberto Vincenzi


HO VISTO LE MENTI MIGLIORI...

"I saw the best minds of my generation destroyed by madness,
starving hysterical naked,
dragging themselves through the negro streets at dawn looking for an angry fix".

(Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla pazzia,
affamate nude isteriche,
trascinarsi per strade di negri all'alba in cerca di droga rabbiosa.)

"Howl" (Urlo), Allen Ginsberg, 1955.

 

Negli anni '60 il messaggio che il poeta americano Allen Ginsberg aveva rivolto ai giovani era: "Allargate l'area della coscienza". Coscienza che non corrisponde alle regole morali, all'etica, ma indica la consapevolezza, il campo dell'attività mentale conscia.

Questo significava vedere il mondo da una prospettiva diversa rispetto a quella della generazione precedente. La mentalità degli adulti di allora era imperniata sul mantenimento della tradizione, sull'osservanza delle leggi, sul rispetto delle regole sociali e della tradizione borghese. Questo voleva dire che i figli dovevano vestire più o meno come i loro genitori; i maschi dovevano avere i capelli rigorosamente corti; le ragazze mostrare serietà nell'abbigliamento e nel comportamento. E, naturalmente, non si doveva fare l'amore prima del matrimonio. Su quest'ultima norma, cattolici e non cattolici erano tutti d'accordo.

Il mondo allora sembrava molto stabile, poco incline ai cambiamenti. I governi delle varie nazioni erano forti, specie nello stabilire le regole alle quali i giovani dovevano obbedire.

La spinta che i giovani sentivano, era quella di uscire dagli schemi degli adulti, secondo i quali ai maschi erano riservati servizio militare, lavoro, famiglia; mentre le ragazze dovevano sposarsi, accudire casa, marito e figli. "Don't count on me" ("Non contate su di me") era uno degli slogan che esprimevano la ribellione a questi progetti di vita programmata.

Per cercare di "allargare l'area della coscienza", i ragazzi di allora hanno cominciato a viaggiare per il mondo, magari con l'autostop e pochi soldi, a portare i capelli lunghi, a vestire in modo personale e creativo, a vivere la sessualità, a contestare programmi di vita e ruoli sociali rigidamente predeterminati.

Risale a questo periodo e rientra in questa mentalità, il diffondersi delle droghe, il cui consumo, nel giro di pochi anni, aumenta in modo vertiginoso.

Il consumo di droga, da fenomeno di élite riservato a ricchi "viziosi" o ai "poeti maledetti", diventa popolare e si diffonde, prima negli Stati Uniti e poi in Europa.

Ma, si fa' presto a dire droga, perché le sostanze sono molte e bisogna specificare.

Comincia allora l'uso massiccio di eroina, della quale molti non conoscono i pericoli. Il numero dei morti in questi primi anni è impressionante.

Poi ci sono quelli che prendono le anfetamine o sniffano cocaina, ma, all'epoca, non costituiscono la maggioranza.

Chi invece cerca di allargare l'area della coscienza con le droghe, utilizza principalmente gli allucinogeni.

Data la varietà di effetti che producono, queste sostanze sono state sono state chiamate in diverse maniere:

Quanto agli effetti, a seconda della droga utilizzata, si possono verificare una o più delle seguenti modificazioni psicologiche:

Le droghe di questo tipo sono:

NOTA:
Questo testo è da considerare soltanto come una nota informativa sugli allucinogeni. Molte delle droghe descritte sono estremamente pericolose e possono causare gravi danni mentali e fisici. Danni anche non reversibili.
I funghi, se non trattati in particolari maniere, sono estremamente tossici.
Lo stesso dicasi per infusioni fatte con piante o semi. Queste sostanze richiedono complicate preparazioni e modalità d'uso, prima di essere assunte, altrimenti possono provocare intossicazioni anche mortali.
I prodotti di sintesi (LSD e pastiglie) sono realizzati in laboratori clandestini che non garantiscono qualità, dosaggio, igiene.

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Ultimo aggiornamento mar 2008