In uno dei suoi tanti travestimenti da scena, la cantante Madonna, per un certo periodo indossava delle magliette con scritto sopra: “ITALIANS DO IT BETTER”, che significa “Gli italiani lo fanno meglio”, e che cosa? ma naturalmente il sesso. Questo sarà forse vero, ma è anche vero che lo fanno poco.

I giornali pubblicano regolarmente statistiche sulla frequenza dei rapporti sessuali, e questi dati posizionano l’Italia ormai da tempo nella media europea, che è piuttosto bassa, se paragonata con quella di altri paesi meno industrializzati e “civilizzati” del nostro.

Non pretendiamo assolutamente di affrontare questo problema dal punto di vista storico e sociale; ci limitiamo a considerare questo fenomeno come un dato di fatto, dal quale partire per un breve esame nel campo del privato, tralasciando considerazioni sociologiche o antropologiche di maggiore portata.

Tutto questo succede, o meglio, non succede, nella vita privata degli italiani; mentre, nella dimensione pubblica dei media (televisione, giornali, spettacoli, pubblicità ...) e del costume, il sesso ed i richiami sessuali, sono costantemente presenti ed esibiti in maniera sempre più esplicita.

“Si fa’, ma non si dice”, era il ritornello di una canzone maliziosa degli anni 40’; oggi forse vale il contrario “Si dice tanto, ma non si fa’ “.

Le difficoltà che impediscono una serena e regolare vita sessuale, sono numerose e di natura diversa; vorrei però escludere da questo discorso, tutti i disturbi di tipo fisico ed organico, che la medicina attualmente affronta sia a livello chirurgico (protesi di vario tipo, operazioni “plastiche” agli apparati sessuali, ricostruzione chirurgica di parti danneggiate o malformate), sia a livello farmacologico (prodotti che, migliorando la circolazione del sangue, favoriscono l'attività sessuale; medicinali di vario tipo volti a migliorare lo stato di salute e di tonicità della persona).

L'ostacolo più grave in campo sessuale è costituito dall'impotenza. Ma, il termine "impotenza" è generico e, in certi casi, inadatto a definire le diverse situazioni; è necessario quindi precisare di quale natura sia questa impotenza e come essa si manifesti.

Per escludere le cause di natura fisica e organica, di fronte ad una persona che si dichiara impotente, o che confessa di non avere affatto o avere pochissimi e difficili rapporti sessuali col partner, il terapeuta, per formulare una diagnosi più precisa, può porre una serie di domande volte ad accertare se:

  1. la persona è sempre stata impotente o l’impotenza è sopravvenuta dopo un certo tempo;
    - nel primo caso (persona da sempre impotente, nonostante i tentativi effettuati) l’indicazione di rivolgersi prima di tutto al medico è d’obbligo
  2. nel secondo caso (impotenza sopravvenuta), bisogna accertare se la vita sessuale è stata interrotta a causa di malattie (proprie e del partner), incidenti, particolari periodi di stress, traumi, lutti. Queste situazioni, escluse le conseguenza fisiche di malattie o incidenti invalidanti, possono essere affrontate con una psicoterapia, che dovrà comprendere strategie terapeutiche adattate al singolo caso
  3. l’impotenza è presente nel rapporto con un certo partner, mentre con partners precedenti era possibile una soddisfacente vita sessuale; ed allora è molto probabile che l’impotenza nasconda una profonda crisi del rapporto, che può essere fronteggiata con la psicoterapia (individuale ma meglio di coppia) e, se necessario, anche con l’aiuto degli esercizi e indicazioni che provengono dalla sessuologia
  4. la persona riesce a masturbarsi e ad ottenere l’orgasmo con la masturbazione.
    - se la risposta a questa domanda è positiva, significa che l’apparato sessuale funziona regolarmente, a livello fisico, ma che ci sono grossi problemi nell’incontro con una persona di sesso opposto. La paura dell'intimità, ovvero di un rapporto intenso, diretto e profondo col partner, è forse la più importante tra le cause scatenanti l'impotenza fisica. Anche in questo caso la psicoterapia può offrire il sostegno necessario.

Ma il fatto che gli italiani, come dicono le statistiche, facciano poco l'amore, non è dovuto per lo più ad impotenza; ciò che avviene molto più frequentemente è piuttosto il fatto che, coppie in buona salute fisica, e in apparente armonia tra loro, diradino sempre più i loro rapporti sessuali e lascino che s'instauri una routine quotidiana nella quale il sesso trova raramente posto.

Questo avviene per lo più, a causa del prevalere di elementi negativi, che possono essere esterni o interni, rispetto alla coppia.

Tra i vari fattori esterni, che influenzano negativamente la sessualità di una coppia, possiamo ricordare:

  • l'eccessiva invadenza della famiglia di origine di lei o di lui (e la relativa incapacità della coppia a contenere questa invadenza e "recidere il cordone ombelicale")
  • preoccupazioni per lo stato di salute di un familiare di uno dei due partners
  • la nascita dei figli, quando trasforma una coppia di amanti, in una coppia di persone che vivono la loro vita pensando di essere solo dei genitori; e, se a questo fattore, si aggiungono poi la stanchezza e l'isolamento, che spesso condizionano chi si occupa - senza aiuti - di bambini piccoli, è probabile che il sesso venga pian piano "dimenticato"
  • la fatica, lo stress, le preoccupazioni, la mancanza di tempo causate dall'eccesso di lavoro
  • la depressione che molto spesso accompagna il fatto di essere disoccupati o sotto occupati
  • disaccordi non risolti sulla gestione economica della famiglia, sui figli, sul lavoro
  • situazioni in cui, modi differenti di vivere la sessualità, che emergono nel tempo, non vengono armonizzati tra loro
  • eccesso di indipendenza da parte dei partner che, nel tempo, non condividono più i momenti liberi, non fanno più nesun progetto assieme, non si divertono assieme, ma ciascuno dei due, segue sempre di più interessi e amici propri, non condivisi col partner
  • un’inchiesta, recentemente pubblicata sui giornali, evidenzia come le immagini di violenza e di morte, che vengono trasmesse tutti i giorni dai telegiornali, possano inibire la sessualità degli spettatori

Passando ad esaminare i fattori interni che possono minare la sessualità di una coppia, ne indichiamo alcuni che ci sembrano particolarmente rilevanti:

  • il tradimento da parte di uno dei partner e la scoperta del tradimento; la perdita di fiducia nella persona; la decisione di restare insieme e la fatica del ricostruire
  • la non accettazione da parte dell'uomo, del diverso ruolo della donna oggi e della indipendenza femminile
  • la necessità non risolta di aggiornare il modello per cui, nella coppia, l'uomo è quello che deve guadagnare di più
  • esistono religioni, che impongono severe restrizioni alla attività sessuale e alla contraccezione; chi segue queste norme in maniera acritica, ha seri problemi a conciliare la propria fede religiosa con i propri desideri sessuali. Il rischio è quello di considerare proibito o “sporco” tutto quello che ha a che fare col sesso e di sviluppare “complessi” psicologici che possono ostacolare pesantemente la normale vita sessuale
  • tutta una serie di problemi di carattere psicologico che ostacolano la sessualità, e che possono essere affrontati con la psicoterapia:
  • prima di tutto, il mancato superamento del complesso di Edipo, ovvero del legame affettivo infantile verso i genitori. Chi non riesce a far maturare il proprio affetto verso i genitori, da un affetto totale, simbiotico e sessuale tipico dei bambini, ad un affetto da adulti, che accetta la distanza dal genitore, la mentalità diversa, l’indipendenza nelle scelte personali, resta influenzato per tutta la vita da questo mancato distacco. Si verificano situazioni nelle quali una donna adulta svaluta il proprio partner e continua ad avere nel padre l’unico vero riferimento maschile; ed un uomo adulto, per quante avventure amorose possa avere, resta sempre un “mammone”. Questa mentalità impedisce la maturazione di un modo di vivere adulto, libero, responsabile e rischia di influenzare le scelte sentimentali verso modelli che assomigliano ai genitori. In campo sessuale, la mancata risoluzione di questo conflitto, ostacola la vera comunicazione e intimità tra i partners e provoca difficoltà nel godimento di una normale vita sessuale
  • provenire da una famiglia nella quale il sesso viene vissuto con morbosità. Questo è il caso in cui non se ne deve mai parlare, e si arriva a cambiare canale alla tv se ci sono scene d’amore; ma è anche il caso in cui i bambini vengono costretti a rinunciare al proprio pudore e vivere in casa, coi parenti, in un’atmosfera di costante, nascosta, eccitazione sessuale.
  • la depressione monopolare che, annullando il desiderio di vivere, annulla anche quello di gioire del sesso
  • la depressione bipolare o ciclotimia, che alterna nel soggetto fasi depressive, nelle quali il sesso non esiste, e fasi euforiche o maniacali, durante le quali vengono messi in atto comportamenti sessuali spesso irresponsabili e pericolosi
  • l'ansia, che nell'uomo può provocare eiaculazione precoce, difficoltà fisiche e conseguente allontanamento dalla vita sessuale; mentre nella donna l'ansia spesso provoca l'incapacità a lasciarsi andare e a permettersi di avere l'orgasmo
  • paura dell’intimità, cioè di un autentico e profondo contatto con gli altri; molto spesso questa paura deriva da esperienze negative vissute nell’infanzia, con genitori rigidi e moralisti
  • molestie o violenze sessuali avvenute durante l’infanzia o l’adolescenza, che condizionano pesantemente la vita della persona ed in alcuni casi possono impedire per sempre la vita sessuale o favorire, per reazione, la scelta omosessuale
  • uso di alcol o droghe che, oltre a provocare danni fisici, falsano la realtà del rapporto sessuale e, alla lunga, lo impediscono

Per affrontare ognuna di queste situazioni, è necessario mettere in atto strategie terapeutiche diverse, o combinazioni personalizzate di tecniche terapeutiche diverse; ricordando però che la strada per la guarigione parte dalla presa di coscienza del problema, dall’ammettere le difficoltà e non negarle, dalla necessità di essere onesti e chiari con se stessi e col partner.

Come diceva il saggio cinese Lao Tze: “Anche il viaggio più lungo comincia con un passo”.

NOTA:

Ogni terapia viene individualizzata e monitorata per ciascun paziente dallo psicologo, secondo la sua competenza ed esperienza.

Questi articoli costituiscono soltanto delle schede informative, e non possono, in alcun modo, sostituirsi al rapporto diretto psicologo-paziente, che si realizza nel corso della psicoterapia.