"I saw the best minds of my generation destroyed by madness,
starving hysterical naked,
dragging themselves through the negro streets at dawn looking for an angry fix".

(Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla pazzia,
affamate nude isteriche,
trascinarsi per strade di negri all'alba in cerca di droga rabbiosa.)

"Howl" (Urlo), Allen Ginsberg, 1955.

 

Negli anni '60 il messaggio che il poeta americano Allen Ginsberg aveva rivolto ai giovani era: "Allargate l'area della coscienza". Coscienza che non corrisponde alle regole morali, all'etica, ma indica la consapevolezza, il campo dell'attività mentale conscia.

Questo significava vedere il mondo da una prospettiva diversa rispetto a quella della generazione precedente. La mentalità degli adulti di allora era imperniata sul mantenimento della tradizione, sull'osservanza delle leggi, sul rispetto delle regole sociali e della tradizione borghese. Questo voleva dire che i figli dovevano vestire più o meno come i loro genitori; i maschi dovevano avere i capelli rigorosamente corti; le ragazze mostrare serietà nell'abbigliamento e nel comportamento. E, naturalmente, non si doveva fare l'amore prima del matrimonio. Su quest'ultima norma, cattolici e non cattolici erano tutti d'accordo.

Il mondo allora sembrava molto stabile, poco incline ai cambiamenti. I governi delle varie nazioni erano forti, specie nello stabilire le regole alle quali i giovani dovevano obbedire.

La spinta che i giovani sentivano, era quella di uscire dagli schemi degli adulti, secondo i quali ai maschi erano riservati servizio militare, lavoro, famiglia; mentre le ragazze dovevano sposarsi, accudire casa, marito e figli. "Don't count on me" ("Non contate su di me") era uno degli slogan che esprimevano la ribellione a questi progetti di vita programmata.

Per cercare di "allargare l'area della coscienza", i ragazzi di allora hanno cominciato a viaggiare per il mondo, magari con l'autostop e pochi soldi, a portare i capelli lunghi, a vestire in modo personale e creativo, a vivere la sessualità, a contestare programmi di vita e ruoli sociali rigidamente predeterminati.

Risale a questo periodo e rientra in questa mentalità, il diffondersi delle droghe, il cui consumo, nel giro di pochi anni, aumenta in modo vertiginoso.

Il consumo di droga, da fenomeno di élite riservato a ricchi "viziosi" o ai "poeti maledetti", diventa popolare e si diffonde, prima negli Stati Uniti e poi in Europa.

Ma, si fa' presto a dire droga, perché le sostanze sono molte e bisogna specificare.

Comincia allora l'uso massiccio di eroina, della quale molti non conoscono i pericoli. Il numero dei morti in questi primi anni è impressionante.

Poi ci sono quelli che prendono le anfetamine o sniffano cocaina, ma, all'epoca, non costituiscono la maggioranza.

Chi invece cerca di allargare l'area della coscienza con le droghe, utilizza principalmente gli allucinogeni.

Data la varietà di effetti che producono, queste sostanze sono state sono state chiamate in diverse maniere:

  • psichedeliche: producono ampliamento della coscienza
  • psicotomimetiche: inducono uno stato transitorio simile alla psicosi
  • phantastica: incrementano la fantasia
  • allucinogeni: provocano allucinazioni.

Quanto agli effetti, a seconda della droga utilizzata, si possono verificare una o più delle seguenti modificazioni psicologiche:

  • espansione, alterazione della coscienza
  • aumentata, alterata percezione sensoriale
  • perdita del senso del tempo
  • illusioni ottiche ed acustiche
  • fantasie oniriche
  • cenestopatia (sensazione di malessere, senza una causa fisica)
  • depersonalizzazione ( sentirsi staccati ed estranei a se stessi)
  • pareidolia (immaginare figure partendo da una realtà vaga come le nuvole o le macchie sul muro)
  • sinestesie (di fronte ad un certo stimolo sensoriale, viene messo in azione un altro sistema sensoriale. Ad esempio: sento una musica e vedo dei colori)
  • emersione di schemi di pensiero diversi, spesso a contenuto simil inconscio.

Le droghe di questo tipo sono:

  • Armina e Armalina: contenute in una pianta rampicante della giungla amazzonica la Banisteriopsis Caapi, dalla quale si ricava una bevanda chiamata yage o ayahuasca. Lo yage, oltre agli effetti allucinatori, sembra produca anche fenomeni ESP (percezione extra sensoriale) e telepatici
  • Belladonna e suoi alcaloidi: contenuti in piante della famiglia delle Solanaceae quali la mandragola, giusquiamo nero e datura stramonio
  • Bufoteina: contenuta in un liquido che i rospi secernono se infastiditi
  • Designer drugs: sintetiche, realizzate in laboratorio, allucinogeni vari
  • Ibogaina, iboga, eboka: tratti da un arbusto della foresta equatoriale del Congo e dell'Africa Occidentale
  • Kava Kava: che si ricava dall'arbusto Piper Menthysicum presente nelle isole del Pacifico Meridionale
  • Ketamina cloruro: farmaceutico, anestetico non barbiturico
  • LSD 25: (sintetico, derivato dalla segale cornuta, dietilamide dell'acido lisergico)
  • MDA e MMDA: semisintetiche, ottenuta trasformando chimicamente gli elementi psicoattivi contenuti nella noce moscata e nel macis (spezia originaria delle Isole Molucche)
  • Mellow yellow: derivato dalle bucce di banana
  • Mescalina: (estratta dal cactus peyote)
  • Morning glory: dai semi di una comune pianta ornamentale, l'Ipomoea violacea
  • N2O protossido di azoto o gas esilarante: prodotto farmaceutico
  • Ololuiqui: pianta messicana che contiene dimetiltriptamina
  • PCP, popper, polvere d'angelo: farmaceutico Sernylan contenente fenciclidina
  • Psilobicina o Psilocybe mexicana: contenuta in funghi sudamericani e indonesiani; in Europa nel fungo Amanita Muscaria e Amanita Panterina
  • Salvia divinorum: un particolare tipo di salvia del Nord Est del Messico
  • STP: sintetica, farmaceutica, simile alla mescalina
  • THC (tetraidrocannabinolo): contenuto in hashish e marijuana che derivano dalla resina e dalle foglie di canapa indiana
  • Triptammine di breve durata: DMT, DET, DPT sintetiche, derivate dai baccelli dell'albero Yopo presente in Sud America
  • Yohimbina: derivata dalla corteccia di un albero dell'Africa Occidentale, allucinogena e afrodisiaca

NOTA:
Questo testo è da considerare soltanto come una nota informativa sugli allucinogeni. Molte delle droghe descritte sono estremamente pericolose e possono causare gravi danni mentali e fisici. Danni anche non reversibili.
I funghi, se non trattati in particolari maniere, sono estremamente tossici.
Lo stesso dicasi per infusioni fatte con piante o semi. Queste sostanze richiedono complicate preparazioni e modalità d'uso, prima di essere assunte, altrimenti possono provocare intossicazioni anche mortali.
I prodotti di sintesi (LSD e pastiglie) sono realizzati in laboratori clandestini che non garantiscono qualità, dosaggio, igiene.

 

NOTA:

Ogni terapia viene individualizzata e monitorata per ciascun paziente dallo psicologo, secondo la sua competenza ed esperienza.

Questi articoli costituiscono soltanto delle schede informative, e non possono, in alcun modo, sostituirsi al rapporto diretto psicologo-paziente, che si realizza nel corso della psicoterapia.