Nel gennaio del 1994, si stimava che i siti presenti su Internet fossero meno di 1000 in tutto il mondo. Nel gennaio del 2004, sono stati contati oltre 46 milioni di siti.

Un tasso di crescita di questo genere, non era mai stato visto nella storia dell'umanità.

In questa vetrina del mondo, c'è proprio tutto: testi, immagini, fotografie, video, disegni, film, canzoni, musiche di ogni tipo, voci registrate. In rete sono presenti tutte le espressioni dell'uomo, e quando tutti i libri, non solo quelli attuali, ma anche quelli del passato, dai romanzi ai testi scientifici, saranno informatizzati, e resi disponibili on line, potremo anche dire che Internet conterrà tutta la storia dell'umanità, se già non la contiene adesso.

Il sesso occupa una posizione rilevante in questo oceano di informazioni. Per mettere alla prova questa affermazione, ho provato ad impostare la parola "Sex", come criterio per un motore di ricerca su Internet, e la riposta ottenuta è che esistono 349 milioni di pagine che contengono questa parola. Provando con la parola italiana "Sesso", la riposta è che ci sono 11 milioni di pagine nelle quali compare.

Questo riscontro è parziale, perché non comprende tutti i forum, le chat, i gruppi e gli indirizzi mail in materia di sesso, ma ci consente di avere un'idea sulla dimensione e la globalità dell'interesse in campo sessuale.

A causa di questa enorme massa di dati, si può rilevare che, dire "Internet e Sesso", vuol dire tutto e niente nello stesso tempo.

Cercando di dettagliare maggiormente, dovremmo fare una serie di classificazioni. Internet contiene tutto il bene e tutto il male del mondo, e questa osservazione trova riscontro anche in campo sessuale.

La prima distinzione che si può fare, in materia sessuale, su Internet è:

  • siti non interattivi (cioè siti che offrono solo immagini, foto e filmati, da guardare e scaricare)
  • siti interattivi (siti che consentono ai partecipanti di comunicare tra loro attraverso chat, forum e simili )

 

I siti sessuali non interattivi di Internet, per la maggior parte a pagamento, cercano di coprire, con la loro offerta, qualsiasi comportamento, orientamento, parafilia sessuali.

Gli elenchi che seguono, senza dubbio parziali rispetto alla realtà, possono darci un'idea solo approssimativa dell'offerta sessuale di Internet.

All'interno di questa categoria, il primo criterio di classificazione potrebbe essere quello del "chi sono", e il secondo criterio "cosa fanno".

In base criterio del "chi sono", distinguiamo siti eterosessuali, omosessuali, travestiti, trans. All'interno poi degli uni e degli altri, si aprono ulteriori, numerosissime, distinzioni.

Anche la categoria più banale, il "sito con le donne nude", sua volta è distinto in:

  • amateur (foto amatoriali)
  • big boobs (seno abbondante)
  • blondes (bionde)
  • brunettes (brune)
  • celebrities (attrici o celebrità)
  • centerfold (foto da paginone centrale di rivista per uomini)
  • cheerleaders (ragazze pon pon e simili)
  • close-up (foto ravvicinata ai genitali)
  • coed (studentesse universitarie; da "coeducational")
  • housewives (casalinghe)
  • interracial (donne di razze diverse)
  • latina (ragazze sudamericane)
  • older (donne dai 50 anni in su)
  • preg (diminutivo di pregnant) foto di donne incinte
  • redhead (ragazze coi capelli rossi)
  • school girls (studentesse)
  • teens o babies (ragazze)
  • upskirt (foto scattate dal basso sotto la gonna di ragazze con o senza mutande)
  • vintage (foto erotiche di altri tempi)
  • wives (mogli)
  • 18 + (si garantisce che le modelle sono maggiorenni)

Per rendere poi più interessante l'offerta, le donne vengono descritte in modo suggestivo:

  • dirty (sudiciona)
  • first time (per la prima volta)
  • hot (calda)
  • horny (eccitata)
  • slut (sporcacciona)
  • sweaty (sudata)

Nei siti gay troviamo descrizioni come le seguenti:

  • ass boys (ragazzi con un bel fondoschiena)
  • big muscles (uomini muscolosi, o, come si dice adesso "palestrati" )
  • drag queen (travestimenti di un femminile esasperato)
  • sexy lonely man (attraente uomo solitario)
  • soccer boys (calciatori)
  • super studs (super stalloni)
  • tasty latins (bei ragazzi latino americani)
  • west coast boys e surfers (ragazzi da spiaggia)

Se invece si usa come criterio il comportamento sessuale che viene illustrato dalle foto, possiamo trovare siti che descrivono:

  • Anal (rapporti anali)
  • BDSM (Bondage, Domination, Sado Masochism)
  • Blow job (rapporti orali)
  • Cum shot (foto scattata nel momento della eiaculazione)
  • Damsel in distress (letterariamente significa "damigelle in pericolo" : foto di violenze e stupri simulati)
  • Dildo (uso di vibratori)
  • Drunk girl (ragazze ubriache e spogliate)
  • Enema (uso del clistere per giochi erotici)
  • Feticism (feticismo)
  • Fishnet (calze a rete)
  • Fisting (dita o altro inseriti nell'ano)
  • Flashing (ragazze senza mutande, che si tirano sù la gonna, per un attimo, in pubblico)
  • Foot fetish (feticismo del piede)
  • Golden shower o Water sports (giochi sessuali con l'urina)
  • Glory hole (rapporti sessuali attraverso una parete appositamente forata)
  • Group (orge)
  • Gym (atlete)
  • Hardcore (foto particolarmente spinte)
  • Heels (scarpe coi tacchi e "stiletto heels" tacchi a spillo)
  • Hidden cameras (foto effettuate da telecamere nascoste)
  • Hot wax (persone sulle quali viene fatta gocciolare cera bollente)
  • Lingerie (foto di donne in biancheria sexy)
  • Public exibitions o Public nudity (ragazze che di colpo si tolgono un mantello o un cappotto e restano nude in mezzo alla strada, giusto il tempo di fare la foto)
  • Panties (mutande di cotonina bianca)
  • Panty hose (collant)
  • Rotten (letterariamente "marcio" o "marciume": foto di cadaveri all'obitorio, fotografie scattate dalla polizia sulla scena del crimine o di incidenti stradali)
  • Secretary (scene erotiche in ufficio)
  • Smoking (ragazze nude che fumano sigarette; per gli americani una grande trasgressione)
  • Spanking (sculacciare)
  • Stockings (calze autoreggenti)
  • Toys (attrezzi sessuali di vario genere)
  • Voyeur (foto effettuate all'insaputa delle persone ritratte)

Tutti questi siti, non si differenziano poi molto dalla pornografia su video o carta stampata: offrono foto e filmati. La fruizione del sito è solitaria e masturbatoria, oppure da vedere in coppia o in gruppo, per eccitarsi.

Poi ci sono i siti legati alla prostituzione; siti che, sotto la veste, più o meno mascherata, delle "escort" (accompagnatrici), offrono in realtà servizi di prostitute. Le modalità di offerta di questi siti si differenziano da nazione a nazione, per la necessità di eludere le diverse leggi dei vari paesi.

Sono invece del tutto mascherati i siti che offrono materiale proibito dalla legge, come ad esempio i siti pedofili e i siti "slasher" (letterariamente "fare a pezzi": film e foto caratterizzati da un iperrealismo dell'orrore e della violenza contro il corpo femminile) e "snuff" (letterariamente "estinguere": foto e film nei quali le protagoniste vengono uccise). I siti slasher e snuff sono girati dal vero per lo più in paesi del Terzo Mondo, e le protagoniste vengono realmente violentate, torturate e uccise.

Il camuffamento di questi siti è molto ingegnoso; una recente indagine di polizia, ad esempio, ha scoperto un sito contenente foto di giardini; se si cliccava un piccolo dettaglio di un certo fiore su una certa foto, un link rimandava al sito pedofilo.

 

 

I siti sessuali interattivi su Internet, consentono una comunicazione tra coloro che si sono connessi in quel momento.

Le chat, i forum, la posta elettronica, mettono in contatto persone anche lontanissime e il sesso è uno degli argomenti più gettonati.

Le chat e i forum dedicati ad un argomento preciso, fanno risparmiare tempo a chi cerca di comunicare con persone che condividono gusti e interessi; la mediazione del computer è gradita da chi ha difficoltà a contatti più diretti.

I "vantaggi" del contatto via Internet sono diversi:

  • la possibilità di essere anonimi e non rintracciabili
  • la possibilità di creare un personaggio inesistente ( nick, ID, alias, avatar, sim) e recitare a soggetto dando corpo al personaggio
  • la possibilità, se la comunicazione non piace più, di poterla interrompere in qualsiasi momento, troncando il contatto e ripiombando nell'anonimato
  • la possibilità di sfogare, senza rischiare troppo e senza sentirsi in colpa, istinti, pulsioni, perversioni di difficile, imbarazzante o vietata realizzazione nella vita reale
  • la possibilità, superati tutti questi tranelli, di conoscere nuove persone, poterle incontrare davvero e stabilire un rapporto interpersonale, trovare un partner

Utilizzando questi mezzi, certe volte, raramente, le persone trovano l'anima gemella oppure una breve avventura; altre volte sono vittime di scherzi crudeli, altre volte ancora le cose vanno peggio. Nel cosiddetto "appuntamento al buio" (Internet dating), con una persona conosciuta solo sulle chat, se non si è prudenti si può rischiare anche la vita.

Una caratteristica particolare del sesso interattivo su Internet, è l'assenza del corpo di chi partecipa alla chat.

Assenza del corpo significa percorrere un cammino inverso, rispetto a chi si conosce fuori dalla rete, comincia a frequentarsi, conosce la fisicità dell'altro, ne percepisce la voce, gli odori, vede il corpo come si muove, poi pian piano ne conquista l'intimità.

Chi si conosce in rete, viene velocemente informato sulle preferenze sessuali della persona con la quale sta comunicando; in certi casi ci si scambia anche delle foto molto esplicite, che assomigliano a quelle dei "fermo posta" erotici: i genitali in piena vista, il viso mascherato.

In questo modo, molto spesso, il rapporto comincia e finisce con l'esibizione degli organi sessuali, e ricalca modalità molto simili ad un certo tipo di approccio omosessuale che in USA chiamano "cruising" e che si svolge nei cinema a luci rosse, nei gabinetti delle stazioni, in certi stabilimenti balneari, nei parchi pubblici.

Così si conoscono i particolari degli organi sessuali dell'altro, ma non lo si è mai visto sorridere.

E questo squilibrio: troppa conoscenza sessuale / poca conoscenza personale e fisica, potrebbe essere uno dei motivi per i quali non sempre l'incontro "dal vero" dei partecipanti ad una chat erotica si risolve poi un una relazione reale.

Può anche capitare e capita, che un bel ragazzo e una bella ragazza, che si sono conosciuti in rete, e si sono scritti per mesi, scambiandosi confidenze anche molto intime, quando poi si incontrano davvero, non provino quella sensazione misteriosa che fa scattare l'attrazione e la voglia di far l'amore e di conoscere l'altra persona.

Il contatto tramite Internet presenta anche un'altra caratteristica: è immediato, veloce, disponibile in qualsiasi luogo, sempre a portata di mouse a qualsiasi ora del giorno e della notte. Nella vita reale, invece, se un uomo ha un appuntamento con una donna che gli interessa, in genere dedica del tempo a prepararsi per l'incontro: si lava, si profuma, si fa la barba, si veste al meglio, cerca insomma di essere attraente. Poi, esce di casa, attraversa la città o distanze anche molto più lunghe, cerca di arrivare puntuale, magari compera qualche fiore da regalare al momento dell'incontro. Preparativi molto simili vengono messi in atto da una donna, che si veste per un appuntamento.

Gli uomini e le donne reali, hanno a che fare con la fisicità del loro corpo e col modo di presentarsi agli altri; hanno a che fare con distanze da percorrere, indirizzi da trovare, macchine da parcheggiare e così via.

Parafrasando Freud si potrebbe dire che, nella vita reale, le persone reali, devono trovare una mediazione tra principio di piacere e principio di realtà.

E questa mediazione, tra i nostri desideri ed il mondo concreto da affrontare, fa' parte integrante della nostra vita e ne costituisce la struttura quotidiana. Rinunciare ad essa è come passare il tempo al cinema, pensando che sia realtà.

 

Nella vita vera, uomini e donne, di fronte alla possibilità di un rapporto sessuale con una persona sconosciuta, provano due generi di preoccupazione: la prima riguarda la propria salute fisica, e la possibilità di essere contagiati da qualche malattia sessuale; la seconda è relativa alla necessità della contraccezione, per evitare gravidanze indesiderate. Se sono persone ragionevoli, si procurano dei preservativi da utilizzare nel corso dell'incontro.

E quando si presentano uno all'altra, questo avviene con il corpo reale, e vengono accettati o respinti per quello che realmente sono.

Nella vita vera, non è possibile ingannare più di tanto chi ci sta di fronte, soprattutto quando ci togliamo i vestiti.

Se invece leggiamo i profili dei partecipanti alle chat erotiche, ci potremmo domandare se è proprio vero che tutte le donne sono snelle, bionde, con gli occhi verdi e portano la quarta o la quinta di reggiseno, e tutti gli uomini sono alti, atletici, muscolosi e hanno un membro da 25 centimetri.

E, al di là del fatto che, molto spesso, la persona che si presenta in chat come una ventenne bionda e superdotata, sia in realtà un gay di sessant'anni, che si diverte a leggere le lettere degli uomini eccitati, o un liceale che ha poca voglia di studiare (come nel film "Viol@"), è proprio sulla descrizione di se stessi che Internet permette la completa libertà.

Per valutare la portata di questo fatto, basta pensare che in USA sono stati pubblicati già diversi manuali che aiutano a compilare un profilo attraente su Internet.

Premettiamo anche di essere abbastanza contrari al moralismo col quale, molto spesso, i media stigmatizzano coloro che passano ore a chattare davanti al PC; lo stesso moralismo, infatti, non viene esercitato su quelli che passano altrettante ore a guardare programmi insulsi alla televisione.

Ma ci domandiamo però, quanto possa nuocere alla salute psicologica non affrontare la realtà e passare il tempo in rete ad impersonare ruoli fittizi e false identità. Se poi, chi lo fa, è una persona che ha veramente dei problemi ad incontrare gli altri nella vita di tutti i giorni, rischia, con l'abuso di Internet, di chiudere ancora di più la sua situazione, ed isolarsi in un limbo fittizio dove l'unica attività sessuale è quella della masturbazione.

A difesa di Internet si potrebbe dire che, chattando in rete, molte persone sposate possono varcare una soglia proibita, soddisfare i loro desideri segreti senza tradire in realtà il loro partner. Non sarebbe meglio, invece, parlarne col partner e affrontare le difficoltà sessuali e le crisi? Ed ancora, la nozione di "tradimento" non implica soltanto avere dei rapporti sessuali con persona estranea alla coppia, ma anche stabilire una relazione quotidiana, personale ed intima con qualcuno al di fuori della coppia, e tenere il partner del tutto all'oscuro della cosa.

Le chat, inoltre, possono consentire a persone psicologicamente disturbate, uno sfogo sessuale non pericoloso e non illegale. Si pensi ad esempio al rischio che corre un esibizionista che si mostra in un parco pubblico. Se invece si masturba di fronte alla telecamera, mentre altri partecipanti alla chat, consenzienti, lo guardano, il rischio è nullo.

Ma esiste invece un rischio psicologico, simile a quello che corrono i detenuti in prigione: se ci si abitua per anni a masturbarsi, e ciascuno lo sa fare meglio di qualsiasi partner, si rischia poi che un rapporto sessuale vero, con una donna vera, possa dare minori sensazioni di piacere, rispetto al piacere che si è imparato a ottenere con la propria mano.

Tirando un po' le fila di queste considerazioni, potremo dire che il mondo di Internet e la sua realtà in continua evoluzione, riflettono in qualche modo le difficoltà e i cambiamenti del mondo attuale e costituiscono un punto di osservazione privilegiato sull'umanità di oggi.

La realtà di tutti i giorni ci dimostra che il numero di persone che utilizza Internet continua ad aumentare vertiginosamente, inglobando man mano tutto il mondo.

D'altronde gli indirizzi dei siti Internet cominciano con la sigla WWW che vuol dire World Wide Web, e, in italiano, potremmo tradurlo come "Una rete grande come il mondo". E il mondo di Internet è così vasto, che non basta una vita per esplorarlo.

NOTA:

Ogni terapia viene individualizzata e monitorata per ciascun paziente dallo psicologo, secondo la sua competenza ed esperienza.

Questi articoli costituiscono soltanto delle schede informative, e non possono, in alcun modo, sostituirsi al rapporto diretto psicologo-paziente, che si realizza nel corso della psicoterapia.