Pubblicato su "Diagnosi & Terapia" n.5 - 20/5/08

Dott. Roberto Vincenzi

PARANOIA: DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE

Nel linguaggio di tutti i giorni, "essere in paranoia" significa avere idee fisse, soffrire di un disturbo psicologico, parlare o agire in modo strano, non razionale, un po' "da matti".

In Psicologia, invece, la parola "paranoia" ha un senso preciso, diverso da quello dell'uso comune.

DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE

Il significato attuale del termine "paranoia" e la sua distinzione dalla schizofrenia, risalgono alla psichiatria tedesca dell'Ottocento, che descriveva questo disturbo con le seguenti caratteristiche:

A questa definizione si é arrivati in seguito alla evoluzione delle teorie psicologiche e psichiatriche dall'Ottocento ad oggi.

Il termine "paranoia", infatti, risale alla lingua della Antica Grecia, ed è composto dalle parole "para" che significa "oltre", "al di là", e "noia" che viene da "nous", e significa "mente". Quindi una "mente che va oltre il normale".

Questa parola era adoperata dagli Antichi Greci per indicare la pazzia.

Il significato attuale è stato elaborato dallo psichiatra tedesco dell'Ottocento Emil Kraepelin, che, nel 1883, stabilì la distinzione tra la "paranoia" e le altre forme di delirio cronico.

Kraepelin incluse la paranoia fra le forme della "demenza precoce" (Dementia Praecox), accanto alla forma ebefrenica (pensiero e comportamento incoerenti e irrazionali), e a quella catatonica (che si esprime col disturbo psicomotorio).

In seguito, nel 1908, Eugen Bleuler inventò la parola "schizofrenia" per definire la "demenza precoce" e distinse da essa una "forma paranoide". La parola "schizofrenia" deriva dal greco antico: "schizo" cioè "dividere", e "fren" che significa "mente". Una malattia che produce scissione del pensiero e dissociazione della personalità, cioè una "mente divisa".

La distinzione tra paranoia e schizofrenia, è stata confermata nel 1910 da Sigmund Freud, secondo il quale, si trattava comunque di due disturbi diversi, anche se alcune caratteristiche potevano essere simili.

Attualmente, secondo il manuale americano DSM III R (Diagnositic and Statistical Manual of Mental Disorders), i criteri distintivi per formulare la diagnosi di paranoia sono i seguenti:

  1. Il delirio, della durata di almeno un mese, ha come oggetto situazioni che possono esistere nella vita reale (essere perseguitato, seguito, ingannato).
  2. Non sempre sono presenti allucinazioni uditive o visive e, quando invece ci sono, non sono così forti e presenti come nella schizofrenia.
  3. A parte il delirio, il comportamento è abbastanza normale.
  4. Se sulla paranoia si innesta anche la depressione, quest'ultima ha un andamento più breve.
  5. La paranoia non compromette del tutto la persona, come invece succede con la schizofrenia. Inoltre non é possibile provare che un fattore organico abbia causato e mantenuto il disturbo.

IL DELIRIO PARANOICO

Il delirio sistematizzato, "non bizzarro", é una delle caratteristiche principali della paranoia; questa forma di delirio verte in genere su uno dei seguenti temi:

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Ultimo aggiornamento Sett. 2010

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